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A differenza delle altre recensioni,Giuditta Legge propone un punto di vista molto originale per invitare alla lettura, ovvero 10 buoni motivi per NON leggere.

Ecco a voi i 10 buoni motivi per NON leggere “Come eliminare la polvere e altri brutti pensieri”

QUI L’ARTICOLO ORIGINALE

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1 Perché la diversità fa paura e ti mette spalle al muro, meglio non pensarci.

2. Perché 180 pagine di polvere e brutti pensieri potrebbero dare una scossa al tuo sistema nervoso.

3. Perché a volte ti fermi, ti assenti, ti distrai, ti incanti su una nota stonata,  e alla fine ti accorgi che quella nota stonata sei tu: un libro che ti dice questo può essere urticante.

4. Perché questa storia profuma di gelsomino e sei troppo assuefatto allo smog.

5. Perché uno dei personaggi è convinto che le Gymnopédies di Satiè siano state create per accompagnare quello che resta del giorno dopo la pioggia, e questo è un pensiero dolcemente malinconico.

6. Perché parla di manicomi, di pazzi e delle nevrosi della vita contemporanea.

7. Perché lo stile di uno scrittore emergente è imprevedibile, richiede concentrazione, è camminare con i piedi nudi su una spiaggia di ciottoli piuttosto che infilarsi nelle pantofole vecchie e comode di qualche autore di bestseller che scrive ormai a memoria.

8. Perché i personaggi non sono tanti però ci sono diversi colpi di scena e questa cosa può infastidire chi pensa che la lettura concili il sonno.

9. Perché il suo primo romanzo è andato bene e all’autore non vuoi dare la soddisfazione di sfondare con il secondo.

10. Perché una volta che hai eliminato tutta la polvere e tutti i tuoi brutti pensieri, poi che cosa ti resta?