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Come eliminare la polvere e altri brutti pensieri – Romanzo ha terminato la prima parte del suo viaggio.
Insieme ad Andrea Carnevale, il mio prezioso agente dell’ Agenzia Letteraria Edelweiss, abbiamo concluso la prima revisione.

Ci pare un gran bel lavoro, molto diverso dal Manuale, ma di certo di qualità forse ancor maggiore, o almeno è quanto mi ha detto Andrea.
E se lo dice lui, io mi fido.

Ora andremo alla ricerca di un Editore, ma questa volta il nostro volo editoriale dovrà essere molto più alto, perchè il livello di Polvere merita un cielo più grande dove spiegare le sue pagine.

Restate in contatto, la fiducia è tanta e spero che questa storia sia di vostro gradimento. Intanto io vi lascio un breve estratto, che potrete leggere alla fine di questo post.

A presto,

Daniele Germani

ESTRATTO:
Capitolo 14 – Il Pazzo – Sentimenti inaspettati

“Una volta mi parlò della rigenerazione cellulare. Mi spiegò che in sette anni il corpo è totalmente rigenerato. Nessuna cellula sopravvive e tutto rinasce. Il cervello, il fegato, il sangue e le ossa. Tutto era nuovo. Il processo era lento ma inesorabile.Dopo sette anni eravamo persone nuove, diverse eppure le stesse, con le stesse manie e le stesse condanne. Com’era possibile che nonostante questo non venissimo perdonati dallo Stato e non venissimo fatti uscire? Eravamo nuovi, resuscitati. Ogni giorno miliardi di cellule morivano e nascevano uguali, eppure diverse. Nulla è identico, eppure lo è. Capii quindi che non punivano il nostro corpo, ma la nostra mente, la nostra coscienza, perché quella mica si rigenerava ogni sette anni; no, quella restava sempre la stessa e, da quello che ho imparato, quella poteva solo marcire e non guarire.Una volta, incuriosito da quel processo rigenerativo, gli chiesi cosa accadesse con la pelle, perché per le cellule interne il percorso di eliminazione degli scarti era abbastanza chiaro, ma per quelle esterne? Gli occhi, le cornee, le unghie, la pelle, i capelli, come venivano eliminati?Cosa diventano? Evaporano? Si riassorbono?
«Nulla di tutto questo» mi rispose. «Diventano la polvere che respiri e che spazzi via ogni giorno da casa» mi disse scartando un paio di assi.”