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Recensione originale QUI a cura di Irma Loredana Galgano (© 2017, Irma Loredana Galgano.)

Il racconto delle occasioni di vita perdute in “Manuale di fisica e buone maniere” di Daniele Germani

Daniele Germani da Roma si trasferisce a Barcellona e da lì inizia il suo giro per l’Europa che lo porterà a vivere a Londra, in Irlanda e poi ancora in Spagna, a Madrid. Si immagina che questo suo “peregrinare” gli abbia consentito di vedere posti e gente nuova, assistere o vivere esperienze che altrimenti non avrebbe visto o fatto, ascoltato parole e suoni che altrimenti gli sarebbero risultati estranei… e dalla fusione di tutto ciò che sembra nascere l’idea e la realizzazione di Manuale di fisica e buone maniere edito lo scorso anno da David and Matthaus. Un libro che è al contempo un compendio e un tripudio di idee nozioni e riflessioni. Il racconto, appunto, delle occasioni di vita perdute.

I protagonisti sono Lui e Lei, la loro travagliata vita, le esperienze, l’incontro e l’abbandono, il ritrovarsi e il perdersi di nuovo… ma la trama del libro di Germani è tutt’altra cosa rispetto a un romanzo d’amore. È un manuale che fonde scienza e letteratura, fisica e sentimenti. È il racconto del vivere con disagio l’esistenza sul nostro pianeta. Lui, con la sua personalità borderline, i suoi tormenti, le crisi e i “colpi di testa”, il fallimento dei sentimenti e l’incapacità di reagire con forza alle avversità della vita. Lei, con il tormento di un triste segreto nel suo passato che combatte cercando di cancellare o quantomeno nascondere le cicatrici evidenti e quelle invisibili e riesce a raggiungere i suoi obiettivi e a superarli. Due persone e due personalità “differenti”, “diverse”, che hanno dovuto imparare da sole a stare al mondo perché entrambe, anche se per ragioni dissimili, sono state sempre incomprese, derise, denigrate, rifiutate.

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Un libro delicato Manuale di fisica e buone maniere di Daniele Germani che conquista il lettore in punta di piedi per la sua storia, i protagonisti ma anche per le riflessioni indotte sul mondo, sui suoi abitanti e soprattutto sulle loro menti. Una scrittura dolce che a tratti si fa ancora più morbida, fluida. Le lettere si arrotondano e si modellano sui sentimenti dei protagonisti e ne viene fuori una lieve “poesia in prosa”.

«Più camminava, più ogni passo e ogni metro, ogni pensiero e ogni piccola scoperta sulla sua natura lo rendevano una maschera tragica di se stesso.»

Le nozioni di chimica, fisica e quantistica inserite nel testo e le riflessioni di Lui in proposito aprono la mente di chi legge verso la consapevolezza, spesso dimenticata, del proprio essere “fisico”, di quanto i nostri pensieri azioni sentimenti accadimenti… incidano direttamente sul nostro corpo che non è cosa diversa e distinta dalla nostra anima nella quale, anche per un retaggio ideologico religioso, si pensa alberghino sentimenti ed emozioni. Ci rammenta l’autore, per tramite del protagonista, la loro stretta relazione e correlazione con la chimica del nostro corpo, del nostro essere… fisico.

«Quella formula, così strana, era una dichiarazione d’amore complicata e romantica, che qualcuno aveva adattato al mercato dei sentimenti.»

Manuale di fisica e buone maniere è un libro non particolarmente lungo, di poco oltre centosettanta pagine, ma incredibilmente intenso, maturato nelle esperienze di vita vissuta, le stesse che originano quella strana alchimia per cui ci si scopre, quasi senza saperlo o volerlo, felici o scontenti di stare al mondo, di vivere un’esistenza in cerca di riscatto oppure sopravvivere in un’altra sentendosi una particella apolide alla ricerca continua della sua metà, illudendosi di riuscire a trovare il ricongiungimento inteso come unica via al rasserenamento. Senza dubbio alcuno Daniele Germani ha scritto un romanzo che non è semplicemente il racconto di una storia. È un libro con un senso e uno scopo. Valido e riuscito.

Source: Si ringrazia Andrea Carnevale dell’Agenzia Letteraria Edelweiss per la disponibilità e il materiale

Disclosure: Fonte biografia autore quarta di copertina

© 2017, Irma Loredana Galgano. Ai sensi della legge 633/41 è vietata la riproduzione totale e/o parziale dei testi contenuti in questo sito salvo ne vengano espressamente indicate la fonte irmaloredanagalgano.it) e l’autrice (Irma Loredana Galgano)