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Sono le 23:40 di domenica 14 maggio 2017, si celebra la Festa della Mamma e oggi è festa anche a casa mia.

Dal 2010 non lo era più, perché quella mamma che festeggiavo ogni anno ma che amavo ogni giorno, non c’era più. Non era più presente, non potevo più chiamarla per farle sapere quello che tutte le mamme sanno, ma che almeno una volta l’anno si aspettano di sentirsi dire: che le amiamo.

La prima Festa della Mamma senza di lei fu davvero difficile. Ricordo ancora bene lo sconforto di quel giorno, non andai a lavorare e non uscii di casa. Fu un giorno molto difficile, quel 9 maggio 2010.

Ogni anno, due tre volte l’anno, ci sono giorni difficili: il suo compleanno, l’anniversario della sua morte, il Natale; però sai cosa? il compleanno e gli anniversari sono eventi privati, molto intimi. La festa della Mamma invece è sempre stata difficile da affrontare: per strada, in TV, sui Social, ovunque qualcuno o qualcosa erano lì a ricordarti che lei non c’era più, che il tuo amore travestito da auguri sarebbe rimasto dentro te, muto in quella cornetta del telefono che non avrebbe mai più effettuato quella chiamata così importante.

Però oggi è un po’ diverso. Oggi a casa mia c’è di nuovo una mamma, c’è la mamma che avrei sempre voluto per mia figlia: l’ho omaggiata con amore, come avrei fatto se fosse stata mia madre, dalle 00.01 alle 23.40 e questo giorno è stato migliore degli ultimi, è passato in serenità.

In questo scampolo che resta di questa giornata così perfetta, c’è allora tempo per pensare a lei, a Simonetta, mia madre, giusto qualche minuto e, tra un regalo e un abbraccio, tra qualche lacrima e parecchi pannolini sporchi da cambiare, trovo quella manciata di ricordi, di quelli speciali, e me li godo in solitudine, nella notte, in silenzio, con il fumo di una sigaretta a fare da metronomo a questi pochi minuti che ancora mi dividono da mezzanotte e il ricordo del suono della sua voce a convincermi  che ora tutto è perfetto, che oggi che c’è di nuovo una mamma nella mia vita, tutto è tornato ad essere più leggero e a scorrere meglio.

Adesso è passata la mezzanotte; ci ritroveremo l’anno prossimo.

Auguri Mamma, questi minuti te li dovevo proprio.