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Corri, piú veloce, sei in ritardo. Il tuo volo decollerà, il treno lascerà il binario, la nave salperà senza te.

Corri, ancora. Corri. Veloce. Rapido. Non puoi fermarti.

La tua vita la tua vita la tua vita. Corri e sudi, valigie e traffico, orari e altri passeggeri.

Vedi. Senti. Sai.

Quella cittá che stai per abbandonare, vite mescolate a smog e tramonti, quei futuri tutti uguali, tutti speciali, tutti unici, che si rincorrono in quel domani che ognuno puó soltanto immaginare, sperare, anelare e che tu sfiori strada facendo. Tutti banali.

Tutti, tranne il tuo, che sei cosí diverso, che sei vivo, che non guardi, ma osservi, che non mangi, ma assapori, che non senti, ma ascolti.

Espirare, inspirare, espirare, inspirare.

Espiare.

Espiare le tue colpe, i tuoi peccati, la tua superficialitá, le tue accuse infondate. I tuoi pregiudizi.Terra, si, terra. Resta a terra, abbandona il binario, lascia che la nave prenda il largo.

 

Fermati.

Ragiona.

Decomprimi.

Immagina. Anima, cellule, sinapsi. Tu.

 

Fuori.

Fermati.

 

Specchi che restituiscono immagini disturbate di vite piú intense di quelle che invece. Specchi deformi, che ingannano, che ci ingannano, che ci inducono in tentazione. Hai tradito l’anima piú bella che abbia mai visto. No, non é la mia, nemmeno la tua.

 

Ti assolveró per averti tradita. Ti perdoneró per averti confusa. Ti grazieró per averti corrotta.Ti condanneró per avere amato a caso, solo perche eri triste, solo perché eri annoiato.

Tutto é sbagliato e tutto é normale e tutto, poi, é fermo, in questa stazione di periferia, cosí affollata di altre anime fredde e distanti, mentre aspetti un tram che non arriverà mai, sotto la pioggia, dentro la nebbia, sotto questo sole cocente che raffredda ogni gesto e brucia ogni pensiero.

Vividi ricordi, vivi di ricordi, vivi per amare.

Hai capito, ora?

Fermarti non ti salverà.

Puoi solo correre, adesso.

 

VAI. ORA

CORRI