Inizia la revisione pre-pubblicazione di COME ELIMINARE LA POLVERE E ALTRI BRUTTI PENSIERI

Tag

, , , , , , , , , , ,

Si parte con la prima fase della revisione del testo pre-pubblicazione.
Un lavoro che si preannuncia abbastanza importante, sia nella forma che nella sostanza.

Come eliminare la polvere e altri brutti pensieri – Romanzo è ancora un pane un po’ grezzo e poco lievitato. Nei prossimi 32 giorni, ovvero fino alla scadenza della consegna della bozza finale del 15 marzo 2019, dovrà lievitare e arrotondarsi al meglio.

Ci lavoreremo giorno per giorno, costantemente, con la passione e l’amore che necessita.

A presto!

Daniele Germani

lavor 1 polvere da social

#scrittura #romanzo #autoriitaliani #esordienti #letteratura #letteraturaitaliana #letteraturacontemporanea #autoricontemporanei #basaglia #leggebasaglia #psichiatria #scrittoriitaliani #lettura #leggere #edizionispartaco

Avviata la pubblicazione del mio secondo romanzo “Come eliminare la polvere e altri brutti pensieri”

Tag

, , , , , , , ,

** Bene, ci siamo **
 
Cari amici e care amiche, lettori e lettrici,
 
il mio secondo romanzo Come eliminare la polvere e altri brutti pensieri ha finalmente trovato casa e verrà pubblicato.
 
Ci è voluto un po’, forse più del previsto o meglio, del desiderato e sperato, ma dopo un anno e mezzo di ricerca, la casa editrice Edizioni Spartaco ha accettato la pubblicazione e scommesso su questa storia così inusuale.
 
Alla Spartaco Edizioni sono editori coraggiosi, perché “Polvere” è un romanzo particolare, molto complesso e non posso fare a meno di ringraziarli di cuore per averci creduto.
 
Non è il Manuale di fisica e buone maniere e ve ne accorgerete.
 
Sono anche fiero di aver pubblicato ancora senza contributo, ma passando per il difficile giudizio del mercato.
 
Il merito maggiore però va al mio agente Andrea Carnevale dell’ Agenzia Letteraria Edelweiss; lui ci ha creduto fino in fondo, sicuramente più di me. Da ottimo agente qual è, in questo romanzo ci ha visto molto di più di quanto avrei potuto fare io come autore.
Grazie Andrea.
 
Ora inizierà un periodo bello e difficile allo stesso tempo, quello dell’editing. Lavoreremo per rifinire questa storia e secondo la tabella di marcia “Come eliminare la polvere e altri brutti pensieri” vedrà la luce verso maggio/giugno.
 
Andremo spediti e vi terrò aggiornati sugli sviluppi.
 
Iniziamo questa seconda fase del viaggio. Spero che mi seguirete.
 
Un caloroso abbraccio,
Daniele
 

Il Manuale nel BEST OF BOOKS 2018 di Storie di Carta

Entrare a far parte della classifica dei migliori libri del 2018 di Sogni di Carta e altre storie con il Manuale di fisica e buone maniere è un vero piacere.

Un blog che va oltre la semplice recensione e vetrina, ma che è sempre stato un punto di riferimento per l’alta qualità e competenza dei suoi curatori.

 
Grazie, ne sono onorato.
 
“Un’opera prima che è un piccolo capolavoro.
 
Due vite che si intrecciano, due microcosmi che si relazionano, si cercano, si avvicinano senza mai incontrarsi.
 
Una storia dura e controcorrente raccontata con uno stile maturo e una poetica struggente”
 
Qui la classifica

Presentazione “Manuale di fisica e buone maniere” a Galliate

Tag

, , , , , , , , , ,

Locandina daniele germani GALLIATEDopo ben un anno e otto mesi dalla sua pubblicazione, il Manuale di fisica e buone maniere continua a destare curiosità e interesse.
Sabato 12 maggio 2018 sono stato invitato nella prestigiosa Biblioteca Di Galliate, immersa nella splendida cornice del Castello Sforzesco di Galliate, per presentare il Manuale.

 

Se vi trovate nei pressi di Novara e Galliate, vi aspetto alle 16.30 per chiacchierare del Manuale e dei progetti per il futuro.

Un caro saluto a tutti

Daniele Germani

Tre anni con l’Agenzia Letteraria Edelweiss

Tag

, , , , , , , , , , , , , , ,

san salvo con andrera e robertoTre anni fa firmavo il contratto di rappresentanza con l’Agenzia Letteraria Edelweiss.
Ero totalmente inesperto di tutto quello che riguardava l’editoria, ma con Andrea e Roberto ho iniziato un percorso professionale riguardante il Manuale di fisica e buone maniere, tramite il quale siamo arrivati alla pubblicazione del romanzo, e uno molto più importante, quello umano, che mi ha portato a conoscere aspetti di me che non avrei mai potuto immaginare potessero esistere.

Sono stati tre anni esaltanti, con qualche momento difficile, fatto di alcune incomprensioni dovute in gran parte alla mia inesperienza, ma soprattutto di esaltazione, gran lavoro e ottimi risultati.
La loro Agenzia è una casa accogliente, un luogo dove ogni scrittore e scrittrice dovrebbero vivere e crescere professionalmente.

Andrea è preciso, chirurgico, appassionato.
Ha colto in me e nella mia scrittura qualcosa che io non sapevo neanche di possedere. Ha capito prima di me cosa volessi comunicare e mi ha aiutato a farlo crescere, maturare e poi sbocciare.
Se oggi ho scritto e sfornato un libro e ne ho scritto un secondo in attesa di essere pubblicato, Come eliminare la polvere e altri brutti pensieri – Romanzo, è soprattutto grazie a lui.
Se mai un domani diventerò uno scrittore vero, una gran parte del merito sarà il suo.

Grazie Andrea, grazie Roberto, incontrarvi è stata una fortuna e un onore.

E questi sono solo i primi tre anni.
Andiamo avanti così, avremo grandi soddisfazioni insieme.

Vi abbraccio

Daniele

Una bellissima recensione su Amazon di Letizia Rossi

Tag

, , , , , , , , , , ,

Non sono solito postare qui sul sito le recensioni di Amazon (che lascio alla pagina di Facebook), ma questa mi ha colpito molto.

Vi lascio un estratto a seguire e la recensione completa cliccando qui

Un caro saluto,

Daniele

“Scopro subito le mie carte: questo “Manuale” è un piccolo capolavoro. Parla d’amore, eppure non è una vera e propria storia d’amore. Parla di sentimenti ma è tutt’altro che un romanzo sentimentale. Sono due microcosmi, e la loro relazione, ad essere narrati.

Non è affatto una lettura “d’evasione”, questo “manuale”.

È troppo profondo e disincantato per farci banalmente sognare. Ci pone di fronte alla realtà, dando voce alla parte più scomoda dell’animo umano, quella che teniamo ben sepolta e siamo così bravi ad ignorare. L’ho trovato coraggioso e controcorrente.

Daniele Germani narra con una scrittura poetica e delicata, che quasi contrasta con la durezza della trama. È proprio questo che mi ha affascinata, assieme alla maturità con cui tratta le parole e plasma le frasi. Alcuni passaggi sembrano raccontare un dipinto, in altri ho trovato la musicalità di una melodia.”

ACQUISTA LA TUA COPIA DEL MANUALE

Daniela Sardella recensisce il MANUALE DI FISICA E BUONE MANIERE per La Gilda dei lettori

Tag

, , , , , , , , , , , ,

Daniela Sardella recensisce il Manuale di fisica e buone maniere per La Gilda dei lettori

QUI LA RECENSIONE ORIGINALE

Guardando la copertina del suo Romanzo, dove è raffigurata una formula matematica, non avrei mai potuto immaginare di imbattermi in una storia d’amore. Una storia d’amore si, ma piena di paure, fragilità, disagi ed eventi che hanno segnato per sempre la vita dei due protagonisti. Una storia diversa, che non parla di romanticismo, ma che ti colpisce facendoti patire ogni attimo del racconto. Due ragazzi con storie differenti che hanno “segnato” il loro percorso, le loro scelte o se vogliamo chiamarlo il loro “destino”….

Lui un ragazzo chiuso con problemi relazionali, un tipo strano, che possiede un libriccino, che custodisce in maniera quasi maniacale, dove annota i suoi esperimenti bizzarri e lugubri, come gli esprimenti che portano alla morte del suo gatto.

Lei una brillante studentessa di Astrofisica, ma con un passato brutale, cattivo che le ha segnato non solo il resto della vita spezzandole la gioia e l’amore perfetto di una famiglia perfetta, ma che ha cambiato l’essere interiore che era, costruendo un muro tra se e i rapporti umani.

“Decise di non vivere, decise di nascondersi e ci riuscì, anche se per poco!!” Come ambiente perfetto Daniele Germani sceglie uno scenario poco accogliente, direi freddo, ma che lui sa descrivere così bene che ci dà la sensazione di percorrere gli stessi vicoli del protagonista. Luogo adatto per essere invisibile, ognuno vive la propria vita quasi come dei Robot. A quel ragazzo così silenzioso serviva solo mimetizzarsi tra la gente e tutto sarebbe andato nel verso giusto.

Ma ancora una volta si presentano situazioni strane…Uno strano incidente gli provoca Amnesia, ed essendo fuggito senza lasciare tracce, non lo cerca nessuno, nemmeno la famiglia e tutto ciò lo porta, forse senza volerlo, ad ottenere ancora più ciò che desiderava: essere invisibile!!

Poi lei, la stessa ragazza che lo ha portato a fuggire da tutto e tutti, dopo quel bacio lo sorprende e lo sconvolge in maniera ancora più forte.

La lettura è scorrevole e piacevole, mi ha saputo riportare indietro nel tempo. Durante la lettura si sono svegliati sentimenti forti che hanno fatto riemergere in me sensazioni e disagi che i protagonisti hanno provato: il sentirsi fuori posto nella stessa famiglia e le immancabili scelte, forse giuste o sbagliate, che hanno segnato il cammino della loro o nostra esistenza!

Vi invito a immergervi in questo splendido Romanzo dove Daniele Germani racconta un amore diverso, unico nel suo genere. Buona lettura a tutti voi!

Daniela Sardella

Teresa Anania recensisce il Manuale di fisica e buone maniere

Tag

, , , , , , , , , ,

Teresa Anania recensisce per IL MONDO INCANTATO DEI LIBRI il “Manuale di fisica e buone maniere”. Qui la sua pagina Facebook e QUI LA RECENSIONE ORIGINALE

Romanzo d’esordio in cui già dalla copertina si può evidenziare la particolarità dello stesso. In bella mostra, l’equazione di Dirac, quella ormai conosciuta come Equazione dell’Amore, con la quale viene descritto in fisica il fenomeno dell’ entanglement quantistico, (definito da Einstein – fantasmodica azione a distanza), che afferma in pratica che ” se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possiamo più descriverli come due sistemi distinti, ma in qualche modo diventano un unico sistema. Quello che accade ad uno di loro continua ad influenzare l’altro, anche se distanti chilometri o anni luce.”

Il che rimanda anche in qualche modo all’Amore Platonico… Fisica e filosofia, ma non solo, si fondono quindi per dare vita a quel sentimento puro tanto ricercato che è l’Amore.   “Lo sapevi che -Amore- è una parola senza sinonimo? ….E’ una parola silenziosa, amore, che si proclama senza emettere suoni. La si può pronunciare anche solo sfiorando gli occhi di chi è davanti a te. Ed è proprio quando si tenta di urlare che si pecca di saccenteria…..”    

Oltre alla formula di Dirac, a colpire è anche il titolo…. Quale può essere il trait d’union tra Fisica e Buone Maniere? Nessuno apparentemente….almeno fino a che non ci si proietta all’interno del romanzo.  Un vero e proprio Bildungsroman in cui Scienza, Letteratura, Fisica, Astronomia e sentimenti si fondono interagendo ed intersecandosi sapientemente. Un’alchimia di elementi che rapiscono immediatamente l’attenzione del lettore.

Contrariamente a quanto ci si possa aspettare, non è comunque un romanzo rosa o d’amore in senso stretto. Due personaggi, un ragazzo e una ragazza, ai quali l’autore non attribuisce nomi e la descrizione della loro crescita psicologica  e della loro evoluzione fino all’età adulta. Due ragazzi in cui ognuno di noi può facilmente identificarsi e ritrovarsi. Possessori entrambi di un background personale parecchio doloroso e tormentato che si riaffaccia costantemente tentando di prevaricare e contro il quale lottare non è per nulla facile. Lotta che viene affrontata da entrambi in maniera diversa.

Lui è un personaggio freddo, anaffettivo,apatico e dalla personalità borderline. Un ragazzo angustiato che per testare la sua teoria sul paradosso di Schrodinger, secondo cui un gatto può essere vivo e morto contemporaneamente, finisce con l’uccidere il proprio gatto. Lei con un passato doloroso, forse mai superato, si porta dietro una serie di cicatrici nell’anima  che tenta in ogni modo di nascondere e superare. Una personalità determinata a raggiungere i propri obiettivi.  Diversi ma profondamente simili e legati da uno stesso destino: imparare a fare i conti con la solitudine, quella solitudine in cui cercano bramosamente la felicità certi quasi di averla trovata perché, in fondo, non ne conoscono altra.

“…..La mia solitudine era serenità. La mia misantropia era stabilità. Ero soddisfatta. …..La mia vita era andata come doveva andare….. avevo dedicato tutte le mie energie esclusivamente a me stessa…….”     Due vite che si incontrano  per caso ma che finiranno con l’intraprendere strade differenti; lui per paura di abbattere le sue mura fuggirà a Londra facendo perdere le sue tracce. Lei, continuamente tormentata dai suoi fantasmi, appare comunque meno “codarda” e molto più disponibile ad accettare e ad affrontare un cambiamento nella propria esistenza e decide di andarlo a cercare.

La narrazione è fluida,nitida, scorrevole, ben scritto , si legge d’un fiato e presenta un finale che non ti aspetti.  Ti pervadono, leggendo, mille emozioni, sentimenti e stati d’animo.  Fa rabbia la testardaggine di lui ed intenerisce il bisogno che entrambi hanno di amare ed essere amati. Ti fa interrogare sul senso dell’esistenza umana e sul ruolo che gioca il destino nella vita di ognuno di noi e su quanto sia importante imparare a vivere intensamente; alcuni treni passano una sola volta e andrebbero presi al volo!

”  …La cometa di Halley passa ogni 77 anni …e in pochi possono vederla  per più di una volta nella vita.”    Ciascuno di noi è convinto di bastare a sè stesso, e a volte la paura di soffrire prende il sopravvento sui sentimenti generando profonda solitudine in giganti con i piedi d’argilla; ma in fondo nulla accade per caso, neppure il dolore, anche rinchiudersi per non soffrire è il meccanismo di difesa istintivo  più facile da adottare. Ma sappiamo che l’Amore è in grado di muovere il mondo, occorre solo avere il coraggio di rischiare…

Un romanzo denso e intenso, coinvolgente e accattivante dalla prima all’ultima pagina; da tenere a portata di mano, da leggere, rileggere, da assaporare pienamente e le cui parole ti restano tatuate dentro riecheggiando magnificamente nella testa e nel cuore….

Teresa Anania

Novità riguardo il mio nuovo romanzo “COME ELIMINARE LA POLVERE E ALTRI BRUTTI PENSIERI”

Tag

, , , , , , , ,

Come eliminare la polvere e altri brutti pensieri – Romanzo ha terminato la prima parte del suo viaggio.
Insieme ad Andrea Carnevale, il mio prezioso agente dell’ Agenzia Letteraria Edelweiss, abbiamo concluso la prima revisione.

Ci pare un gran bel lavoro, molto diverso dal Manuale, ma di certo di qualità forse ancor maggiore, o almeno è quanto mi ha detto Andrea.
E se lo dice lui, io mi fido.

Ora andremo alla ricerca di un Editore, ma questa volta il nostro volo editoriale dovrà essere molto più alto, perchè il livello di Polvere merita un cielo più grande dove spiegare le sue pagine.

Restate in contatto, la fiducia è tanta e spero che questa storia sia di vostro gradimento. Intanto io vi lascio un breve estratto, che potrete leggere alla fine di questo post.

A presto,

Daniele Germani

ESTRATTO:
Capitolo 14 – Il Pazzo – Sentimenti inaspettati

“Una volta mi parlò della rigenerazione cellulare. Mi spiegò che in sette anni il corpo è totalmente rigenerato. Nessuna cellula sopravvive e tutto rinasce. Il cervello, il fegato, il sangue e le ossa. Tutto era nuovo. Il processo era lento ma inesorabile.Dopo sette anni eravamo persone nuove, diverse eppure le stesse, con le stesse manie e le stesse condanne. Com’era possibile che nonostante questo non venissimo perdonati dallo Stato e non venissimo fatti uscire? Eravamo nuovi, resuscitati. Ogni giorno miliardi di cellule morivano e nascevano uguali, eppure diverse. Nulla è identico, eppure lo è. Capii quindi che non punivano il nostro corpo, ma la nostra mente, la nostra coscienza, perché quella mica si rigenerava ogni sette anni; no, quella restava sempre la stessa e, da quello che ho imparato, quella poteva solo marcire e non guarire.Una volta, incuriosito da quel processo rigenerativo, gli chiesi cosa accadesse con la pelle, perché per le cellule interne il percorso di eliminazione degli scarti era abbastanza chiaro, ma per quelle esterne? Gli occhi, le cornee, le unghie, la pelle, i capelli, come venivano eliminati?Cosa diventano? Evaporano? Si riassorbono?
«Nulla di tutto questo» mi rispose. «Diventano la polvere che respiri e che spazzi via ogni giorno da casa» mi disse scartando un paio di assi.”

La banalità dell’incredibilità, ovvero la vita

Tag

, , , , , , ,

Certe storie meritano di essere raccontate; una di queste è quella che mi appresto a scrivervi e fa parte di quelle storie storie semplici ma incredibili
che non hanno lo scopo e la presunzione di insegnare nulla a nessuno, se non che non esiste nulla di così talmente incredibile e improbabile che non possa avvenire in questa nostra vita.

C’è però bisogno di un piccolo preambolo. Durante i mesi precedenti alla morte di mio padre, quando lo assistetti e accompagnai verso il suo destino per tutte le sue ultime notti su questa terra, durante quelle notti insonni piene di nulla e di tanti, troppi silenzi, i pensieri si addensavano fino a fare male e dovevo trovare il modo di smaltirli un po’.

Iniziai quindi a giocare a Poker con quelle applicazioni gratuite che giravano sui social. Mi piacque e pian piano passai al poker vero, dove si giocavano i soldi. Mi scoprii abbastanza bravo e volli coltivare questa passione.

Tornato a Barcellona, creai una lega di Poker e fu un successo: era ben fatta, molto organizzata e agonistica; insomma, era di buon livello. Conobbi tante persone, ma non rimasi in contatto con nessuna di loro.

Una di queste si chiamava Vladimir, un ragazzo ucraino. All’epoca della lega aveva 18 anni. Ricordo la prima volta che lo vidi: magro, rasato, con gli occhi sfuggenti e di poche, pochissime parole. Giocavamo a poker, era questo che ci univa, con lui e con tutti gli altri.

Pian piano però le cose cambiarono e i rapporti con qualcuno fu così con dei miei compagni di poker si evolvettero e in qualche caso nacque l’amicizia. Fu così con Vlad, appunto.
Scoprii che quel ragazzo taciturno, grande pokerista, era soltanto molto timido. Con me si aprì molto e io feci altrettanto con lui. Si sviluppò un’amicizia molto forte. Quando andai via da Barcellona però, tagliai i ponti con quasi tutti e lui fu uno di quelli. Passarono gli anni, gli eventi, le persone e la memoria relegò tutta quella storia in un angolo poco frequentato della mia mente.

Tutto questo mi porta al 14 gennaio scorso, il giorno dell’inaugurazione del Roma Club Genova. Dopo l’inaugurazione fui contattato dall’UTR (che è un’associazione che collega i Roma Club alla As. Roma) che offrì possibilità di inviare una delegazione per incontrare i giocatori. Pronti, via, andiamo a quindi a Milano ad incontrare i calciatori. Foto, tutti contenti, autografi qui e lì, e ripartenza alla volta di Genova.

L’autostrada A7 che collega Milano a Genova, il 20 gennaio alle 22.00, non è che sia il posto più frequentato del mondo, ve lo assicuro.
In verità c’eravamo solo noi su quella autostrada, e solo noi anche nel parcheggio dell’Autogrill di Pavia, dove ci siamo fermati per prendere un caffè e poi ripartire. Temperatura esterna: 1 grado centigrado.

Prima dell’entrata vengo avvicinato da un tizio. Aveva lo zaino classico dei viaggiatori, con una tenda attaccata e un paio di buste piene di cibo. Mi ha detto qualcosa, ma non l’ho nemmeno guardato in faccia, e gli ho risposto solo: “No, no”.

Però lui ha insistito e mi ha chiesto: “Hablas Espanol?”
Gli ho risposto di si, non capivo dove voleva arrivare.
“Si, tu lo hablas?”. Mi rispose di si.
“De donde eres?” gli chiedo. “Barcelona”, mi risponde.
“Vivì para 5 anos en Barcelona”. E lo guardo finalmente negli occhi.

Capelli arruffati, barba lunga, ma curata, una giacca troppo leggera per quel grado centigrado della campagna vicino Pavia. Mi sorride prepotentemente. “Jugavas a Poker?” In quel momento sono andato un po’ in tilt.

Ho sgranato gli occhi e l’ho guardato bene, ma vedevo ancora solo e soltanto un tizio che forse voleva scroccarmi dei soldi che non avevo. Non riuscivo a capire la domanda riguardo il poker.
Al chè gli chiesi: “Como te llamas?”

Ormai il suo sorriso era più grande della faccia che lo ospitava.
“Soy Vladimir!”
Mi rendo conto che così scritto non può trasmettere l’emozione che abbiamo provato.

Le possibilità che questo accadesse erano forse meno di quelle di vincere due lotterie di seguito.
Ora Vlad sta girando il mondo senza meta e senza soldi, in un progetto tutto suo che va contro a tutto, ma incontro a tutti, senza elemosinare nulla con la fierezza di un viaggiatore di altri tempi.
Io sono felice che questo giorno sarà ricordato da entrambi per sempre come uno dei giorni più incredibili della nostra vita, ovunque noi saremo, ovunque lui sarà.

Per sostenerlo vi consiglio di visitare il suo canale Youtube cliccando qui

Non vi chiederà mai soldi, ma solo di viaggiare con lui.

BUON VIAGGIO VLAD!

IO E VLAD